Non so fare di conto, io. Lunga la sosta al chiuso, giorni e giorni nel silenzioso sguardo protettivo del marmo natio, per me, per lui, per amore. Non ho mai pianto. Ho solo soffiato sulla lontana eco della sua furia, al suo braccio, ai suoi occhi, alla sua spada. Mia sorella, il suo sacco da viaggio e il suo germoglio. Poi lui mi ha regalato l'aria, la luce e anche la pioggia, ora, alla vertiginosa altezza nota solo alle aquile quando fendono le nuvole urlando la loro maestosità. Solo l'abbraccio dell'anima...non c'è nemmeno vento. S'è appena assopito il primo giorno, devo contarne altri tre. ____________________ Jamirithiana