Nel sonno si alternavano immagini di volti conosciuti.. e lei si agitava..voleva correre per raggiungerli ma erano tutti lontani, si svegliò urlando “aspettatemii!”.. ..il cuore batteva forte per l’incubo ancora vivo nei ricordi e portandosi una zampina al petto se ne accorse. Respirò piano per calmarsi ed iniziò a contare “Uno..due..tre..quattro..cinq..uffa! che consigli stupidi!” Si tirò in piedi forse troppo velocemente perché venne colta da vertigini, sedette di nuovo sulla sabbia e finì il conto. “cinque..sei..sette..otto ..nove..dieci..”. Si guardò intorno cercando il volto di qualcuno che la sgridasse per essere stata frettolosa come sempre..nessuno in vista, solo lei e il suo zaino. “Beh..almeno mi sono risparmiata una lavata di capo”..sorrise sorniona e piano piano si rialzò. Si reggeva per miracolo..da quanto tempo aveva finito le scorte? Aguzzò la vista e fu piacevolmente sorpresa nel constatare che non aveva perso del tutto i riflessi felini ..la lucertolina di passaggio fu meno felice di scoprirlo... Si ripulì il muso dalla sabbia e bevve l’ultimo goccio d’acqua dal piccolo otre di pelle che portava sempre con sé. Deglutì lentamente..chissà quando avrebbe potuto bere ancora.. e assaporò fino all’ultimo l’acqua che s’era portata dalle lande di Therial.. “Uhm..e ora?” ..un veloce giro di ricognizione ..ovunque il paesaggio era immutato, sabbia, dune, roccia, sabbia, dune..Quale direzione prendere? Diede una veloce grattatina ad un orecchio che le prudeva per la sabbia finissima che scivolava per ogni dove. “cominciamo bene..” Scrutò l’orizzonte pensando “Figlia di Kyra..vai verso oriente..” Mosse i suoi passi con lo zaino sulle spalle fischiettando un motivetto; lungo la strada non si negò il piacere di rincorrere qualche scarabeo sprovveduto o di scavare buchette per seminare le rose che aveva nello zaino. D’un tratto drizzò le orecchie.. sentiva nell’aria un rumore come di ali..annusò e riannusò.. il vento portava con sé un aroma particolare e, incuriosita da quella novità, sveltì l’andatura dirigendosi verso dove più forte le pareva l’odore. Si trovò di fronte un piccolo volatile, osservandolo attentamente riconobbe una poiana, ferma sull’unico masso nel giro di chissà quante miglia. Si leccò le vibrisse..avvicinandosi piano per non spaventarla.. “Cibo..Cibo!” Lo sguardo fisso sulla poiana..le zampe pronte al balzo..il pancino pronto al banchetto.. Eppure per una fatalità si guardarono negli occhi.. Miciko si accorse che il volatile aveva gli occhi giallissimi, come i suoi. Arrestò quindi le sue bramosie e decise che non l’avrebbe mangiata; non poteva essere un caso che in mezzo al nulla piombasse una poiana, fuori dal suo ambiente naturale e per giunta con gli occhi gialli. S’arrese all’evidenza dei fatti e un po’ a malincuore rimase a bocca asciutta. Decise però di sfruttare l’occasione, aveva nella sacca alcune erbe che usava di solito per colorare i malcapitati..e dei brandelli di pelle di pecora..”un messaggio rudimentale!”, poche parole, essenziali, per sua sorella. Si tolse il laccetto rosso dal polso sinistro e legò alla zampina della poiana il pezzetto di pergamena. Si guardarono negli occhi una volta ancora. Un attimo di esitazione : “mi sto affidando ad un volatile..” deglutì lentamente “potrei mangiarla ed andare avanti per qualche giorno sperando di incamminarmi nella direzione giusta. Uhm. Uhm…Uhm!!“ mugolò incerta sul da farsi, poi, come sempre vinse la voglia di tentare e partire all’avventura. “ Mettiamola così..io la seguo..se muore prima di uscire dal deserto..non avrò perso nulla..me la mangio dopo invece che subito”. L’argomentazione la convinse. Resistendo alla tentazione di spalancare le fauci, sussurrò alla poiana “..vai..vola da mia sorella..portale il messaggio..e guidami..guidami fuori di qui”.. Prese delicatamente la poiana fra le zampine, le diede una piccola spinta e la vide allontanarsi, raccolse quindi le ultime forze e con passo lesto iniziò a seguire il volo della bestiola ..verso casa.. ____________________ ..saper ridere è l'arte seria della vita e da sempre la vita stessa è un grande gioco..