Lands of Darkness's HomePage OElenion Veggenti, le bionavi Tyrannidi hanno oltrepassato le coltri protettive intorno all'arcamondo. Puntano dritte su di noi. La flotta è impegnata in azioni di diversione, ma sono in inferiorità almeno dieci ad uno. Entro due, tre giorni al massimo le prime ondate si riverseranno su Alyel. La popolazione è in attesa delle direttive. - Il giovane Eldar terminò di parlare e ristette in silenzio, in attesa di ordini. L'emiciclo degli Stregoni intanto comunicava in forma telepatica. Alla fine, colui che sedeva sul trono posto al centro dell'assemblea, parlò. - Il Consiglio dei Veggenti dichiara lo stato di massima allerta in tutto il territorio dell'arcamondo e dei mondi Exoditi ad esso affiliati. Tutti i cittadini validi si rechino ai Templi del loro Aspetto, gli Spettroguardie vengano destati dal loro sonno e...preparate il Tempio di Khaine alla Cerimonia del Risveglio.- Con uno strano sguardo misto di paura, orgoglio e speranza, il messaggero si inchinò ed uscì dalla stanza. - I Tyranidi sono vicini...dovremo prepararci a combattere, Yel'a.- Mormorò un Eldar dalle vesti intarsiate di rune ad una ragazza poco piu' alta e robusta di lui. - Hai paura, Loec? Beh, non devi. Ma mi rendo conto che per voi Stregoni è difficile non averne, quando si inizia a fare sul serio.- Sorrise ironica, ma guardando il viso preoccupato e spaventato del ragazzo, si addolcì leggermente. - Coraggio. Ho sentito dire che l'Avatar camminerà ancora al nostro fianco. La vittoria sarà nostra, e potrete tutti tornare alle nostre occupazioni preferite. Io alla mia carriera di Esarca e tu alle tue "opere d'arte"..- - Io credo invece che se fosse davvero così certo, non ci sarebbe bisogno di destarlo. In ogni caso, sei arrivata.- Dinanzi a loro, le porte del Tempio dei Draghi di Fuoco si spalancarono silenziosamente. - Ci vediamo nella mischia, Loec. Abbi cura di te. E non strapazzare troppo quella testa. In combattimento non ne avrai il tempo.- Rise ed entrò, prendendo posto fra gli altri Eldar del suo aspetto. Loec si diresse invece al Tempio di Khaine. Entrò. Gli stregoni ed i veggenti erano radunati intorno al Giovane Re. Iniziarono le procedure. Mormorii, preghiere ed esortazioni rituali, consentivano ad ognuno di abbandonare ogni lato di sé che non fosse quello violento e sanguinario. Il lato nascosto ed oscuro degli Eldar tornava a pulsare in tempo di guerra. Il coro psichico dei veggenti si innalzava sempre di piu'...il cuore batteva forte nel petto...il sangue scorreva...la battaglia era vicina...Si interruppe di punto in bianco. Le porte di bronzo si aprirono ed il Giovane Re entrò nel santuario, mentre esse si richiusero dietro di lui. I cori continuarono in tutti i templi ancora per qualche ora, sino a quando con un solo, simultaneo gesto, tutti gli elmetti vennero calati sulle teste degli Eldar, le porte del tempio vennero scardinate e divelte e l'Avatar ne uscì, ricoperto di sangue, ferocia e odio per i nemici degli Eldar. Dagli Arcamondi Yvanden, Alaitoc e Ulthwe giunsero aiuti. Le truppe Eldar si disposero in silenzio a difesa di quanto avevano piu' caro in attesa delle mostruosità aliene. Gli stregoni raggiunsero le unità dei loro precedenti Aspetti. Loec fu assegnato alla testa delle unità di Yianden. ... - Chi...chi siete?!- chiese con voce esile e stridula ad alcuni guerrieri simili a lui per aspetto ma vestiti in armature di uno strano metallo che non aveva mai visto prima. Gli Elfi si scambiarono un rapido sguardo e mostrarono di non comprendere il suo linguaggio. Mise a fuoco la scena. Non indossava piu' l'elmetto. Probabilmente se l'era tolto. Iniziava a ricordare. La sua gente si era battuta con il coraggio della disperazione, ma alla fine erano stati costretti a cedere ogni metro di terreno, perdendo centinaia di guerrieri. Ferito ed esausto, si era unito ad uno dei gruppi che si ritirarono nella Sala di Controllo. Aprirono il Portale verso chissà dove...non c'era tempo per tracciare coordinate esatte. In quel momento i Tyranidi entrarono nella sala distruggendo l'esile porta di cristalli. - Loec, fuggi. Salvati almeno tu. Invoca l'aiuto degli altri Arcamondi sui nostri fratelli Exoditi. Alyel risorgerà! Vai, presto- Yel'a...uccisa orrendamente assieme a tutti gli altri...mentre lui era saltato nel portale.. Calde lacrime iniziarono a rigargli il volto. Gli Elfi intanto l'avevano spogliato delle vesti ormai a brandelli e sozze di ogni lordura. Lo avevano scambiato per uno di loro. -...cosa sono...un vigliacco...ecco cosa sei...Yel'a mi ha detto di farlo...almeno ora posso...posso cercare di raggiungere gli altri...ecco la mia nuova via...sarò il Messo dello scomparso Alyel.....giuro avrete vendetta, fratelli miei..........avrai vendetta....Yel'a...- ... Occorsero molti anni affinché Loec padroneggiasse la lingua degli Elfi...e in ogni caso parlava comunque poco, chiuso in tetri pensieri e sensi di colpa. Il ricordo dei compagni morti e di lui vivo era una ferita profonda nel suo cuore...fino a quando un saggio mago elfico lesse nei suoi pensieri...vide il dolore che portava in sé, e ritenendolo un pericolo per la tranquilla esistenza degli Elfi nella loro verde Valle, decise di tenerlo per breve tempo come suo apprendista, notando la notevole energia che racchiudeva in se', ultima eredità della sua vita su Alyel. Dopo breve, trovandolo pronto, gli parlò francamente. Gli disse che ora era tempo che la sua ferita si richiudesse, ma che poteva farlo solo sfruttando le sue doti, e usandole un giorno contro i suoi nemici. Pertanto, lo accompagnò a Kyrandor, e lo affidò alle cure dei Chierici del Campo d'addestramento. Giunto di fronte ai Chierici che accolgono tutti gli aspiranti eroi di Therial, uno di essi chiese: - Qual e' il tuo nome, giovane elfo?- Strinse il pugno intorno alla Pietra dell'Anima. Egli rispose: "Loec Elenion. Loec delle Stelle.". ©2001 Ary Arianna M.G. Benigno (AryHann)