Il giorno dopo, in locanda, si parlava di Rihoma, che era partito all'improvviso, dicendo di essere andato a caccia di un misterioso individuo che abiterebbe in Bosco Sacro. "Chissa' che fine avra' fatto quel vecchio pazzo.." disse Filthy, pulendo un bicchere con uno straccio unto e bisunto. "E' andato a caccia di fantasmi!" esclamo' un viandante seduto ad un tavolo. Scoppio' una risata generale. "Basta parlare di una persona che non e' qui e non puo' difendersi! Razza di ubriaconi!" sbraito' Anthur, alzandosi bruscamente dal tavolo. "Io credo alle parole di Rihoma, altrimenti non sarebbe partito cosi' all'improvviso. In fondo non e' poi cosi' assurdo che qualcuno abiti in quel bosco.." prosegui' "Non ti ci mettere anche tu Anthur! Quel bosco e' pieno di belve feroci, nessuno sopravviverebbe per piu' di un giorno fra quella vegetazione! Probabilmente il tuo amico ha saziato un orso." disse Dekhor, mentre sorseggiava il suo boccale. Dekhor e' un uomo basso e dalla corpuratora massiccia, dai corti capelli castani e un buffo pizzetto sfoggia sul mento. Anthur punto' un dito verso l'uomo, con fare minaccioso. "Non dirlo nemmeno per scherzo, razza di farabutto! Rihoma e' un cacciatore esperto e saggio, ha la testa sulle spalle e sa mantenere il controllo anche in situazioni critiche!" sbotto' "Ma davvero? Allora come spieghi la sua esplosione di rabbia ieri?" Dekhor abbozzo' un sorriso acido nei confronti di Anthur, fissandolo con il suo sguardo ironico. "A tutti puo' capitare un momento di stizza, palla di lardo, siamo esseri umani in fondo! Tu invece sei solo lo scarto di un troll! Nemmeno il Rahl ti accetterebbe come cena!" Dekhor si alzo' di scatto, furibundo. Si avvicino' con fare minaccioso a Anthur, fissandolo negli occhi. "Ripetilo se hai il coraggio, montagna di muscoli e niente cervell....!" Un sonoro pugno di Anthur lo interruppe, e l'omino volo' a terra con un sonoro tonfo. "Peste! Hai le mani pesanti vedo.." disse Dekhor, massaggiandosi il viso. "..Ma io non sono da meno!" Detto questo, il grassone balzo' addosso al vecchio Anthur, e da li' incomincio' una rissa furiosa. "Per la miseria! Smettetela! Finirete per sfasciarmi il locale, maledizione!!" Urlo' Filthy, in prenda al panico, preoccupato piu' per i mobili che per i due lottatori. I presenti si riunirono attorno ai due e li incoraggiavano. "Forza! Vai cosi'! Ammazza quel vagabondo!" gridarono tutti. All'improvviso, la porta della locanda sbatte' con violenza, tutti si fermarono, e nel silenzio totale si voltarono verso il rumore. Era Rihoma! Era pieno di lividi e chiazze di sangue, ma il suo volto esprimeva piu' rabbia e delusione che dolore. "Rihoma!" grido' Anthur, che ancora stringeva il collo di Dekhor nel pugno. Il vecchio si alzo' in piedi correndo verso l'amico. "Che cosa diavolo e' successo in quel dannato bosco?" Rihoma alzo' lo sguardo, ricambiando quello di Anthur. "Un dannato orso mi ha scambiato per la colazione, ecco cosa e' successo!!" sbraito' l'omino. Ci fu' un'altra risata generale. "Aspettate prima di ridere, razza di bifolchi da osteria!" "Che e' successo Rihoma?" gli domando' l'amico "Quando quel maledetto orso mi ha attaccato, ho udito un grido, sembrava un richiamo, non lo so con precisione, ma quando l'orso udi' quell'urlo, se ne ando'. Quel qualcuno mi ha salvato nuovamente la vita!" esclamo' il vecchietto, con stupore. "Se non ci fosse stato lui, a quest'ora la mia carcassa sarebbe nello stomaco di quel puzzolente animale." prosegui' "Andiamo! Non puo' essere piu' puzzolente di te!" esclamo' qualcuno, fra la folla. Vi fu nuovamente una risata generale, questa volta rise di gusto anche Anthur, divertito. "Al diavolo!" borbotto' Rihoma. L'omino si sedette al tavolo con Anthur, ordinando due boccali di birra. "Su Rihoma, raccontami cos'e' successo in quel bosco.." lo incito' l'amico. Rihoma alzo' lo sguardo dal boccale e lo fisso' negli occhi. "Pensi anche tu che mi sia inventato tutto, non e' cosi'?" Rihoma tiro' un'occhiata gelida ad Anthur. "Ehm.. no affatto, solo che volevo saperne di piu', ecco tutto." "Che c'e' da raccontare? Quando quell'orso mi ha attaccato, si e' udito un grido, e quella bestia si e' inoltrata nella fitta vegetazione, niente di piu', niente di meno." Rihoma sbatte' il boccale sul tavolo, con violenza. "Oste! Preparami un'altra birra! E alla svelta!!" grido Rihoma. "Hai sete eh?" domando Anthur, fissandolo con stupore, essendo che si era bevuto una pinta. "Ci puoi giurare satanasso! Sono ore che non tocco boccale." L'amico annui' lentamente.. "Un'altra pinta?" gli grido' Filthy. "E me lo domandi??" rispose Rihoma "e nel boccale piu' grande che hai!" [continua..] _________________ "Oh Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza di capirne la differenza."