Ieri sera dopo che Krandor ha mostrato a me tutte le sue preoccupaioni im sono messo in caccia di Keliash. L ho trovato ad Arcadia. E' quasi irriconoscibile. A stento sono riuscito a tenrlo lucido per discutere con lui. Non me se sapevo dare spiegazione fino a quando non e' arrivata Flaminea. Il vampiro ha riservato anche a lei il medesimo trattamento e anche ella e' rimasta incredula. Dopo aver parlato un po' sono venuto a conoscenza che in Keliash risiede un ospite di nome Sorahja, che ne condiziona umore, azioni e ricordi. Quindi quello che abbiamo davanti non e' il vero Keliash. Egli e' convinto che gli Alsandair, escluso me lo vogliano morto. Mi ha mostrato anche una ferita che dice essergli stata inferta da Kensun. Sono un abile maestro di spada e conosco le spade di tutti voi e anche quella del combattente. Sono quindi giunto alla conclusione cercando di convincerlo che nessuna delle lame delle persone che lui dice averlo aggredito puo' avergli provocato tale ferita. Mi trovo quindi costretto a chiedere a Nuun, Qwarodh e Krandor di non avvicinarsi a Keliash, la cui instabilita potrebbe peggiorare e magari l' incontro potrebbe sfociare in altro di indesiderato. Per quanto ri guarda Dhora, come ho accennato a Flaminea, sarebbe opportuno che la contattassi. In questo caso le arti magiche credo siano le uniche in grado di poter risolvere qualcosa. Inoltre chiedo a voi Alsandair come nessuno di voi sapesse niente di tutto cio' o avesse notato qualcosa di strano in lui. A me e' parso chiaro il giorno in cui im ha chiesto di allontanarsi momentaneamente da noi. Colgo anche l occasione di questo messaggio per invitarvi a consultarmi di piu, tutti nessuno escluso. Oramai ho 190 anni. Non sono piu attivo come un tempo e sangue e battaglie sono l ultimo pernsiero per quanto non le rinneghi. Pero sono anche molto esperto e saggio. Sarebbe un peccato non sfruttare tutto cio'. Inoltre rimango cumunque il Capo e sarebbe buona cosa informarmi di vostre iniziative o problemi. Il Capo S.