Ho studiato il soggetto, ne ho voluto misurare l'arroganza e i rapporti con le altre razze, spesso un problema per i rappresentanti della razza drow, ed ho verificato che è veramente intenzionato a smussare tali aspetti in nome della sua entrata in cabala. Ovviamente non gli si è stato certo chiesto di snaturarsi, bensì di saper trovare un equilibrio tra la sua natura e gli obbiettivi della Shalafi. Detto ciò, gli ho assegnato tempo fa una pre-prova volta a vedere come si ponesse su un argomento a lui poco congeniale dato il suo campo e il suo carattere, ovvero l'uso dei fiori. Volevo anche verificare come ragionasse e se avesse davvero personalità al di là dell'impegno che può portare nel guadagnarsi l'entrata. Condizione nel redarre lo scritto era..maggior efficienza possibile nel minor tempo possibile. [[ARCHIVE_OPEN_I]]I[[ARCHIVE_OPEN_B]] giorno[[ARCHIVE_CLOSE_B]]: Oggi ho incontrato Flaminea. Avevo dunque ragione, la mia strada verso gli Shalafi è in salita. Sapevo perfettamente perché fosse lì, perché mi avesse chiamato. Una nuova missione e un nuovo ostacolo da superare. Forse ho creduto troppo nelle mie capacità, ritenevo che tutto il mio sapere fosse stato esaminato e curato con ogni precauzione, che fosse stato accuratamente studiato in tutte le sue forme. Ho scritto vari trattati sugli incantesimi. I costi in fatica, le loro componenti, il loro utilizzo, la loro effettiva potenza e l’influenza su oggetti e persone. Non mi è mai capitato, però, di interessarmi agli aspetti pratici dell’incantesimo per creare fiori. La sapienza delle grandi menti ha un limite, soprattutto se l’incantesimo interessato rientra nei confini della sapienza di streghe e maghe in generale. Essere maschio ti rende cieco sotto alcuni aspetti dell’esistenza. La mia prossima missione è più difficile di quanto credessi… Ho bisogno di riflettere. I combattimenti e gli allenamenti recenti non mi permettono di avere una mente pronta a questo genere di pensieri, quindi credo che per oggi lascerò lo spazio allo svago e al riposo. [[ARCHIVE_OPEN_B]]II giorno[[ARCHIVE_CLOSE_B]]: Mi siedo sulla poltrona della locanda. Creo una bellissima rosa rossa e ne annuso a fragranza chiudendo gli occhi, assaporandone il profumo lieve. Ora che mi è stato chiesto mi impegno il più possibile perché questo incantesimo abbia, in effetti, qualcosa di veramente pratico per me e per coloro che mi circondano. Per farlo credp opportuno creare una circostanza adatta, trovare la persona adatta al fine. Il mio sarà un esperimento. Mi avvarrò di ogni mia risorsa magica e fisica per ottenere un buon risultato. Sì, ora so che ce la posso fare! Tutto è pronto, basta solo raffinare quei piccoli particolari che mi assicureranno la buona riuscita della missione. Ma ora diamo inizio alle danze… [[ARCHIVE_OPEN_B]]III giorno[[ARCHIVE_CLOSE_B]]: Sono finalmente tornato. Cosa posso dire… Fallimento. Il piano consisteva nell’adescare una graziosa fanciulla (se così si può intendere per un campione femminile di razza minore) grazie all’incantesimo che mi avrebbe mutato nella sua razza. Poi sarebbe certamente caduta di fronte ai miei elogi, al fiore fatato e a tutto quello che gli uomini sono disposti a fare pur di conquistare una dama. Uomini… Ne trovai una giusta al mio caso in Piazza dei Mercanti. Arial. Che razza assurda e inutile, pensai tra me, mutandomi di nascosto in un grande esemplare di arial. Non racconterò tutta la mia disavventura, basti sapere che non cedette alle mie lusinghe e al bellissimo fiore che le mostrai. Certo è da dire che i miei metodi per soddisfare le mie esigenze con l’altro sesso sono ben diversi. Sono distrutto psicologicamente da questo fatto. Non ho voglia di ritentare, voglio solo scrollarmi di dosso tutte queste maledettissime piume con una doccia alla locanda. [[ARCHIVE_OPEN_B]]VI giorno[[ARCHIVE_CLOSE_B]]: E’ da molto che non faccio rapporto. La verità è che non ho assolutamente intenzione di continuare questa buffonata. Per tre giorni sono rimasto a pensare a cosa potrebbe servire l’incantesimo e credo di aver finalmente trovato l’unica risposta plausibile, intelligente e certa di questo grande dilemma. Ora ne spiegherò con accuratezza e in modo sintetico la semplice funzionalità: L’incantesimo utilizzato per creare fiori serve solamente al capo Cabala degli Shalafi, affinchè chieda agli aspiranti shalafi di trovare un fine pratico a questo trucchetto senza la minima importanza. So per certo che quello che ho appena scritto è vero e sono pronto a prendermi tutte le responsabilità che comporta sostenere questa idea. Fayrl[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Un pò sfrontato, ma insolitamente aperto e chiaro nel dire quel che pensa. So benissimo che non è un atteggiamento che possa sempre esser suo, come del resto è comprensibile, ma mi interessava vedere come potesse comportarsi in situazioni..speciali, e come reagisse a un incarico a lui poco congeniale. Grande personalità, ma non soddisfa certo il requisito della completezza. Quando gli ho dimostrato che gli usi dell'incantesimo vanno oltre ciò che pensa è rimasto stupito di avere sbagliato, ma anche pronto ad ammettere di avere ancora parecchio da imparare. Cosa positiva, segno di umiltà. Per questo gli ho assegnato la ricerca di un individuo, volta a misurare la sua conoscenza di Therial e la sua determinazione in un campo a lui più neutro. E' venuto da me privo della sua solita eleganza e visibilmente stanco, era chiaro che non vedeva l'ora di sapere se questa volta, dopo avermi fornito la prima volta la soluzione errata (vedere la documentazione riguardante Lotemar per informarsi sulle modalità delle quest di ricerca)e non aver voluto altri indizi, potessi esser soddisfatta. Affiggo qui il suo scritto.. [[ARCHIVE_OPEN_I]] [[ARCHIVE_OPEN_B]][[ARCHIVE_CLOSE_B]] Come non averci pensato primaé Dovevo cercare più a fondo, ancora nei miei incubi di bambino. Dovevo sfogliare le mie ricerche dei miei lunghi anni di studi sulle creature demoniache per trovare Lei. Così disgustosa e viscida nel suo corpo da serpe e con le sue sei braccia. Marilith, orride abitatrici del sottosuolo, mediocri combattenti votate al male più assoluto. La loro dimora è l’Abisso. I misteri e i pericoli che cela sono infiniti, sottratti allo sguardo da una coltre di oscurità. E’ stata la prima volta che mi sono portato così a fondo nelle mie ricerche geografiche. Ed ecco la torre dove esse abitano e ordiscono i loro intrighi, nel fondo dell’Abisso, al termine della terra. Vari sono stati i miei tentativi di cercare l’individuo, troppe le locazioni dove mi sono spinto. Era finalmente giunto il momento che questa missione finisse e placasse il mio tormento, eguagliabile all’ira dei Numi Oscuri. Ho fatto tesoro dell’esperienza, le mie membra sono stanche e affaticate e i miei allenamenti sono stati per troppo tempo sacrificati per il mio impegno nella ricerca. E’ ora di tornare alle mie occupazioni, ho dato il possibile agli Shalafi… Fayrl[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Discuterò meglio con lui della prova appena si sarà riposato. Lo voglio a mente fresca.