Quest'oggi abbiamo avuto, sia io che Timil, un incontro con un individuo che si e' presentato a noi come il Sindaco di Lamwothor. Scortato da una guardia del corpo, e' stato ricevuto presso la sala del consiglio del palazzo di Kyrandor. Qui ci è stata esposta la lamentela da parte sua, del fatto che la sua citta' a causa della sua collocazione, al di fuori della federazione, e del suo facile collegamento, per mezzo dei portali magici, è ora invasa da tutti i criminali scacciati per via dell'esilio dalla federazione. A più riprese siamo stati invitati (come governanti della federazione), a tenere in "casa" i nostri problemi per mezzo delle prigioni o comunque di non permettere piu' che questi individui minaccino il nostro "vicinato". Inoltre ci e' stato chiesto esplicitamente di sigillare il portale che conduce alla citta' di Lamwothor cosi' che i criminali banditi dalle nostre terre non possano piu' giungervi cosi' agevolmente. E' stato fatto presente da parte nostra, che la legislazione della federazione finisce con i confini d'essa e che quindi non possiamo legiferare sulle mete scelte da chi e' esiliato. Inoltre e' stato precisato che mantenere nelle prigioni, la gran mole di criminali nullafacenti, che vi e' in federazione e' un onere che le casse pubbliche non si possono permettere. [[ARCHIVE_OPEN_OFF]] Non potevo dirgli rpg on, che nessun giocatore pensa anche minimamente di vivere un solo secondo in prigione [[ARCHIVE_CLOSE_OFF]] Da segnalare che la riunione si e' bruscamente interrotta quando la totale mancanza di stile del sindaco che si e' rivolto in modo del tutto disdicevole verso il magister Timil, chiamandolo "cane", ha fatto si che questo non si scusasse con il Legislatore. A questo punto, il sindaco ha preso a delirare di guerre contro la federazione, di coalizione di esiliati e del fatto che avremmo presto avuto sue o altrui notizie. Lethenil, [[ARCHIVE_OPEN_I]]Erevhel I-theanlyned Eldarhed[[ARCHIVE_CLOSE_I]]