Raccolgo la denuncia di Grivar, il quale afferma di essere stato aggredito al Tempio di Kyrandor, da due individui armati che l'hanno ferito a morte. Non conosce di persona i due, ma mi ha fornito la descrizione. Cita a testimone Callea, elfa delle rocce. Altre persone erano presenti al fatto ma non ne conosce nessuna altra. Opinione di Grivar è che i due abbiano agito per vendetta, oppure siano i sicari mandati da tale Mandil, che avrebbe ammesso la cosa di fronte al collega Timil. (inviterei Timil a fare rapporto su ciò, dato che nell'archivio non ho trovato nulla in proposito). Uno dei due individui è identificato quale ser Edragon e da me interrogato. Egli ammette la propria colpa, cioè di aver attaccato Grivar, ma aggiunge di essere stato, lui stesso, prima ucciso da Grivar in quello stesso Tempio. Cita a testimone tale Mandil, presente all'interrogatorio. Interrogato Mandil, egli afferma di esser stato presente, invisibile, perché impaurito da dei drakyri che temeva venissero in città, e afferma di aver visto Grivar attaccare e uccidere ser Edragon. Grivar nega che Mandil fosse presente, dicendo che aveva bevuto una pozione per vedere l'invisibile, e che non vi erano persone invisibili nel tempio, tanto meno Mandil. Mandil riferisce inoltre che sì, ser Edragon è stato aiutato da altra persona, nell'aggressione a Grivar, ma che lui non conosce. Domandato a ser Edragon chi fosse tale persona, non è stato in grado di rispondere. [[ARCHIVE_OPEN_OFF]]è finito nel limbo ed è sparito -_-[[ARCHIVE_CLOSE_OFF]] Benché sia emerso chiaramente almeno un reato, per stessa confessione dell'autore del reato (ser Edragon), altri punti oscuri richiedono a mio avviso approfondimento ulteriore, perché i reati commessi potrebbero essere ben più di uno, e voglio andare fino in fondo a ciascuno, prima di emettere verdetto e condanne. Che quasi di certo saranno ben più di una. Voglio riportare a verbale i dubbi che mi conducono a questo prolungamento delle indagini; Grivar non mi dà impressione di grande affidabilità e sincerità, ma il comportamento di ser Edragon e del paladino Mandil in fase di interrogatorio mi ha sconcertata non poco, dato che definirlo "losco" rende a malapena l'idea, e il tutto contrasta profondamente con la professione di fede di tali messeri, che si professano paladini di Kyra e Hazon rispettivamente. E il fatto che il testimone d'accusa, Mandil, sia anche il serafico mandante del sicario della donna di messer Grivar mi lascia ancora di più sconcertata. Spero di ottenere informazioni importanti dall'ultimo testimone, Callea, che ancora non ho avuto modo di incontrare.