Ecco le modifiche allo statuto base seguendo le proposte base di Tecliss, discusse e approvate dai membri attivi attualmente. Nuovo statuto di cabala. Parte prima: Introduzione e regole morali. 1)Gli Shalafi sono una gilda di confratelli che nasce dall’unione di Stregoni, Streghe, Necromanti e Chierici allo scopo di approfondire le Arti Magiche e di rappresentare con ciascuno dei loro comportamenti un modello di eccellenza fra tutti i cultori della Magia e fra gli abitanti di Therial in generale. Ciascun Shalafi sarà quindi rispettoso della volontà degli Dei e conserverà su Therial un contegno tale da non disonorare o danneggiare mai e in nessun caso la cabala di cui fa parte. 2)Sono ammessi in cabala i tipi di Mistici elencati nel punto precedente: Streghe, Stregoni, Necromanti, Chierici e nessun’altro. Non può essere fatta discriminazione di alcun tipo, all’interno della cabala, per quanto riguarda la diversità negli studi. 3)Il Mago Arcano è fedele alla cabala e osserva a prezzo della sua vita i comportamenti e le prescrizioni che essa assume. Egli è dedito alla ricerca, considera la modestia una virtù e promuove una sana curiosità per tutto ciò che non conosce; la sapienza infatti è il traguardo di ogni Shalafi. 4)La cabala riconosce e promuove la libertà di opinione, di associazione ed espressione ed incita la ricerca ed il suo insegnamento, purchè tali libertà non ostacolino in qualsiasi modo l'ordine stesso ed i conseguenti rapporti tra i membri. 5)Ciascuno Shalafi ha il dovere di evitare in qualsiasi modo comportamenti e/o azioni che possano arrecar danno ad un suo confratello; deve invece assisterlo in caso di pericolo. Inoltre lo Shalafi ha il dovere di difendere la cabala e l’Alta Torre della Magia, compresi i suoi insegnanti e studenti, in particolar modo la Maestra della Magia ed il suo gatto. 6)In caso di assalto alla sede e richiamo del guardiano i membri sono tenuti a precipitarsi alla Torre il prima possibile, mettendo da parte altri eventuali impegni. Vista l’aggressività del guardiano, in caso di attacco accidentale un Mago Arcano può decidere di non intervenire. In caso di resistenza o di un attacco organizzato si ha l’obbligo di organizzare un’adeguata difesa e di avvertire il resto della cabala. Parte seconda: la segretezza e l’uso dei poteri fuori dalla cabala. 1)I componenti della cabala Shalafi sono tenuti a mantenere il segreto su quanto viene affisso e discusso in bacheca (eccezion fatta per il contenuto delle Ricerche ed i Trattati) e sui dialoghi tenuti attraverso il canale mentale o in riunioni in sede (le dovute eccezioni saranno guidate dal buonsenso o dal permesso del Capocabala). Decade l’imposizione della segretezza per quanto riguarda la propria appartenenza alla cabala; anche qui i membri della cabala dovranno appellarsi al buonsenso. 2)Un uso improprio dei poteri (abusarne per mere minacce o buffonerie) verrà punito, mentre è consentito usarli per scopi di ricerca, di difesa della cabala e della propria vita in caso di pericolo, come l’incantesimo di rinforzamento “hgruigyafw” (verranno trattati in seguito i casi particolari). 3)Per quanto riguarda le pozioni: è severamente vietato donare o cedere ad esterni alla cabala le pozioni dorate dalla grande potenza, mentre quelle comuni possono essere cedute, donate o abbandonate tranquillamente (off: per potenti si intendono le pozioni di holy word, haste, frenzy). 4)Il demone: il demone che solo gli Shalafi hanno imparato a evocare e –a volte- domare, può essere usato anche per sbrigare faccende esterne alla cabala purchè non si tratti di omicidio, vendetta o altre azioni rivolte ad esterni che possa dare l’idea che si tratti di un’azione a nome della stessa. Parte terza: la Gerarchia. Descrizione delle cariche e della gerarchia per anzianità e attività 1)La gerarchia all’interno della cabala è istituita per permettere alla stessa un’organizzazione migliore, e per lo stesso motivo deve venire applicata. Tuttavia un mago Arcano non deve abusare del potere della sua carica, qualunque sia, commettendo atti al di fuori del semplice dovere. 2)IL CAPOCABALA: il capo ha il dovere di guidare la cabala e vigilare sulla sua organizzazione (cioè sull’operato dei Ministeri in particolare), di richiamare assemblee. Normalmente il suo voto ed il suo parere contano quanto quelli degli altri membri, e non può avvalersi del diritto di legiferare da solo, eccetto in caso di emergenza o di guerra. Il Capocabala può acquisire tale carica mediante votazione oppure per abdicazione del precedente capo. 3)IL VICECAPOCABALA: il vicecapo si deve far carico degli onori ed oneri della cabala in assenza del capo. Sempre in sua assenza, in caso di emergenza o guerra, il vicecapo può quindi guidare la cabala come ne fosse il capo. Il vicecapo viene scelto direttamente dal capo, non appena verrà eletto. 4)Il Bibliotecario: e' una carica onorifica molto importante all'interno degli Shalafi. Poichè essi sono dediti alla sapienza il ruolo del Bibliotecario è di estrema importanza. Il Bibliotecario si occupa di gestire la biblioteca degli Shalafi. La carica di Bibliotecario e' una carica elettiva la cui elezione verra' descritta in seguito. 5)I MEMBRI ANZIANI: sono eletti dall’assemblea plenaria e possono essere al massimo tre membri a ricoprire tale carica. L’anziano è uno Shalafi che ha passato abbastanza tempo in cabala da essere un saggio dispensatore di idee e che quindi tutti devono considerare ed ascoltare. Sono chiamati a votare in situazioni critiche quali: entrata in guerra, casi di tradimento e mozioni di sfiducia, punizioni, revisione dello statuto, voti pari dell’assemblea plenaria ed altre situazioni gravi a discrezione del capocabala. (OFF – requisiti: aver giocato almeno 12 mesi in cabala – Le elezioni avvengono ogni 6 mesi RL e un anziano che diventi inattivo senza alcun preavviso può venire sostituito dopo un mese dalla dipartita. Né un membro si può candidare ad Anziano prima di un mese rl dal rientro in gioco.) 6)APPRENDISTI: i nuovi entrati in cabala. Questi membri, per poter acquistare il diritto di voto assoluto e diventare membri adulti (e di conseguenza assumere cariche) devono superare il periodo di apprendistato, sotto la guida di un tutore scelto dal Ministero dell’Istruzione. Il maestro può decidere se allungare o accorciare la durata dell’apprendistato (off: per evitare periodi troppo corti l’apprendistato non può durare meno di tre settimane, se non in casi eccezionali o di emergenza membro attivo si intende un membro che partecipi con costanza alla vita di cabala (off: ovvero chi gioca frequentemente su Therial e si fa vivo anche sulle bacheche). Mantengono quindi diritto di voto a seconda del periodo trascorso in cabala, normalmente. 7)MEMBRI ADULTI: come già detto, quando un novizio termina il periodo di apprendistato, diventa membro adulto. Acquista dunque diritto di voto assoluto e può ricoprire cariche quali Ministeri e Vicecapo, ma non come capo, se non in situazione di necessità. 8)Membri attivi: membri in apprendistato, adulti o anziani possono essere attivi o inattivi. Con membro attivo si intende un membro che partecipi con costanza alla vita di cabala (off: ovvero chi gioca frequentemente su Therial e si fa vivo anche sulle bacheche). Mantengono quindi diritto di voto a seconda del periodo trascorso in cabala, normalmente. 9)Membri inattivi: Chi si allontana, temporaneamente e non dalla vita di cabala, dichiarandolo o meno (off: chi smette di giocare, lasciando un messaggio scritto e non). Questi membri perdono il diritto di voto sino al loro ritorno, ovviamente a causa della loro assenza. Quando un membro inattivo torna attivo e partecipe alla vita di cabala e di Therial, non acquista il diritto di voto prima di un lasso di tempo, proporzionato alla sua assenza o deciso dal Capocabala (Per esempio se è stato assente due anni, prima di due settimane non acquisterà i pieni diritti di voto, per ovvi motivi). 10)I MINISTERI: Qualsiasi membro con diritto di voto all’interno della cabala può divenire Ministro. Queste istituzioni hanno il compito di organizzare e coordinare le varie attività della cabala ed assicurarne la sicurezza. Essere ministero non comporta privilegi di alcun tipo rispetto agli altri membri. Di norma uno Shalafi può ricoprire una sola carica per mandato, e mentre il vicecapo può avere in custodia un Ministero, il capo è preferibile di no, come nemmeno uno Shalafi ancora in apprendistato. Solo in casi eccezionali si possono scavalcare queste norme (in caso di scarsità di membri attivi, emergenze, ecc). Un Ministero può richiedere l’assistenza di uno o più membri (che non siano già Ministri), anche in apprendistato, affinchè venga aiutato; essere assistente tuttavia non è una carica dunque in caso di assenza del Ministero esso non subentrerà al suo posto. La carica di Ministero viene di norma acquisita col nuovo mandato del Capocabala e cessa con la fine di esso. Parte quarta: I Ministeri: 11)Obbligo d’informazione: i Ministeri hanno l’obbligo di informare la cabala periodicamente su quanto svolgono, su quanto accade e non accade. Se un Ministero dovesse mancare a questo impegno a causa di assenza o inattività, verrà subitaneamente sostituito, sino al suo ritorno. Un Ministero può assentarsi se problemi personali lo tengono lontano dalla cabala (lasciando una dichiarazione scritta), tuttavia nel caso le circostanze lo richiedano la cabala può decidere l’immediata sostituzione del Ministro con un altro membro. La carica di tale sostituto avrà termine al ritorno del vero Ministro, oppure, nel caso non si ripresenti, al termine del mandato del Capocabala. Infine, come andremo ad esaminare, i Ministeri sono cinque: Diplomazia, Guerra, Istruzione, Ricerca, Richiedenti. 12)Il Ministero della Diplomazia: Il Ministro della Diplomazia ha il compito di tessere rapporti ed eventuali alleanze con le altre cabale, gilde, associazioni o persone esterne alla cabala. L’entrata in guerra non può essere decisa in quanto Ministero della Diplomazia, ma bisogna piuttosto informare la cabala e prenderne atto insieme. Il Ministero della Diplomazia ha l’obbligo di informare la cabala in forma scritta almeno ogni due settimane su quanto accade. 13)Il Ministero della Guerra: Questo Ministero ha il compito di accumulare informazioni su associazioni esterne alla cabala, che possano risultare utili in caso di conflitto; dunque lo studio per un’adeguata difesa della cabala e di strategie di attacco efficaci in ambito bellico. In assenza della guida del Capocabala o del vice (o per volere del capo), in situazioni di emergenza, il Ministero della Guerra può assumere il comando delle operazioni belliche. Lo stesso deve informare, come gli altri Ministeri, la cabala, per via scritta, in un tempo massimo di due settimane. 14)Il Ministero dei Richiedenti: Il Ministero dei Richiedenti, come dice il nome, si dovrà occupare delle persone che faranno richiesta di ammissione alla cabala. Più tecnicamente questo Ministero ha lo scopo di informarsi sul singolo richiedente e incitare altri a farlo, aprire discussioni su di esso perché venga adeguatamente valutato, far presente a tutta la cabala quando un richiedente attende da troppo o ci sono novità rilevanti nel suo campo, oppure periodicamente, nei suoi resoconti, aggiornare la lista dei richiedenti accettati e di quelli scartati, in attesa e via dicendo. Il suo resoconto è atteso ogni settimana, a differenza di altri Ministeri, vista la sua importanza. 15)Il Ministero dell’Istruzione: Il compito di questo Ministero è quello di occuparsi della divulgazione dell’Istruzione. Quando un richiedente viene accettato e deve passare alle prove, il Ministero dell’Istruzione può (non deve, ma può) proporre le prove da assegnargli, in collaborazione col Ministero delle Ricerche. Le prove devono essere approvate dal Capo o dal Vicecapo, dunque il Ministero dell’Istruzione non ha completa autonomia. Lo stesso si occuperà anche dell’apprendistato dei novizi Shalafi (può scegliere di occuparsene di persona o nominare un tutore tra gli altri membri). Dovrà anche prestare attenzione a tutto ciò che riguarda l’Istruzione fuori dalla cabala, soprattutto in ambito magico, in particolare tenere d’occhio scuole, accademie, gilde e via discorrendo. Il Ministero dell’Istruzione si prende l’impegno di informare in via scritta la cabala ogni dieci giorni e non oltre. 16)Il Ministero delle Ricerche: ultimo e non meno importante, è infatti necessario per la cabala Shalafi, poiché senza ricerca i Maghi Arcani non potrebbero mirare alla sapienza. Il Ministero della Ricerca ha il compito di incitare i confratelli a ricercare, organizzarli eventualmente per gruppi in modo efficiente, elencare le ricerche ed i trattati svolti come quelli che invece mancano, seppur essenziali. Deve aggiornare tutto questo alla cabala entro le due consuete settimane La Burocrazia: Parte quinta: il diritto di voto. 1)Il diritto di voto parziale: il diritto di voto parziale lo ha ogni membro della cabala. Consiste nel poter votare solamente a favore o sfavore di un richiedente, chiaramente con tanto di parere scritto. Il motivo di tale concessione è piuttosto ovvio; la questione dei richiedenti non va a toccare questioni che riguardino meccanismi profondi della cabala, dei quali un apprendista o un membro appena tornato dall’inattività non può essere al corrente. Mentre invece, se è appena stato accettatato in cabala o è stato Shalafi almeno in passato, conoscerà il volere e l’orientamento della cabala quanto basta per sapere se un richiedente è idoneo. 2)L'Assemblea plenaria degli Shalafi: e' l'assemblea di tutti gli Shalafi attivi, adulti e anziani; ne sono esclusi gli Apprendisti in quanto non ancora Shalafi a tutti gli effetti. L'assemblea plenaria elegge il capocabala, promuove le mozioni di fiducia o sfiducia. Le decisioni dell'assemblea plenaria vengono prese secondo un criterio di maggioranza semplice (off:il 50% piu' uno dei votanti). 3)Il Consiglio degli Anziani: e' l'assemblea composta dai tre membri attivi con maggiore anzianita' tra gli Shalafi. Puo' essere convocata solamente dal capocabala o da uno dei membri anziani. Il capocabala ha diritto di veto sulle delibere del consiglio degli anziani solamente riguardo alle questioni di diplomazia e di guerra. Il capocabala, qualora sia uno dei 3 membri anziani, siede normalmente nel consiglio degli anziani mantenendo il diritto di veto come detto sopra. Il consiglio degli anziani ha il diritto di veto su ogni singola decisione presa dall'assemblea plenaria. La maggioranza richiesta nel consiglio e' sempre quella semplice. Parte sesta: le elezioni amministrative. 1)L’elezione del nuovo Capocabala avverrà ogni quattro mesi (rl) tramite la votazione di tutti i membri aventi diritto di voto al momento. 2)Dall’annuncio delle elezioni, viene data di consuetudine una settimana per le candidature, in uno spazio apposito creato dal Capocabala o dal Vice. E’ consentita la propaganda all’interno di tale spazio nel periodo di candidatura, non oltre. 3)Le elezioni dureranno dieci giorni, al termine dei quali verrà letto Capocabala il candidato con maggior numero di preferenze; in caso di parità si avvierà il ballottaggio, della durata massima di una settimana. La propaganda durante le elezioni è severamente vietata. 4)In caso di parità al ballottaggio, salirà come capocabala il membro più anziano dei due eletti, con il secondo pari voto come vicecapo. Nel caso in cui essi non si trovino in accordo nel modo di gestire la cabala, dopo due settimane dalla salita al potere si potranno riproporre le elezioni. 5)Il Capocabala, una volta eletto, dovrà nominare il suo vice; la persona da lui designata può essere rifiutata dalla cabala mediante voto di sfiducia. Nel caso il vicecapo scelto non risultasse gradito come tale, spetterà al Capocabala decidere se prendere un altro membro o convincere la cabala a tal proposito. 6)Dopo le elezioni di capocabala avrà luogo anche la formazione dei nuovi Ministeri, che potranno essere proposti dal Capocabala oppure dai membri stessi che si candideranno in uno spazio apposito creato dal capo (scegliere la modalità è a discrezione del capo e della situazione di cabala al momento). Nel caso un Ministero sia conteso da più membri, avranno luogo delle nuove votazioni, aperte dal Capocabala. 7)Un membro non può rimanere a capo della cabala per più di tre mandati a meno che non sia l’unico che possa ricoprire, dopo la terza volta, tale incarico. 8)Il Bibliotecario viene eletto nello stesso modo del capocabala; il suo mandato dura un anno ma non ci sono limiti al numero di mandati che si possono ricoprire. Il Capocabala non puo' essere anche Bibliotecario. Parte settima: punizioni, mozioni, casi eccezionali e i provvedimenti. 1)Punizioni: le punizioni possono differire a seconda della gravità del fatto commesso; di solito se ne deve occupare il Capocabala. Alcune punizioni suggerite: sconnessione a tempo indeterminato dalla sfera di cabala, perdita dell’incarico affidato, cacciata definitiva. E’ utile ricordare che le punizioni possono scattare per: comportamenti inadatti ad uno Shalafi (aggressivi o nocivi), mancato soccorso ai fratelli per questioni di cabala o alla cabala stessa, ordini ignorati o trasgrediti, abuso dei poteri, fughe di informazioni (volontarie o meno). La punizione potrà essere inferta dal Capocabala direttamente oppure essere discussa in un’assemblea, con la presenza di almeno: Capocabala, Vicecapo, due membri anziani, ed in totale almeno quattro membri aventi diritto di voto. In caso si tratti di accusa di alto tradimento l’assemblea (con le suddette condizioni) deve essere svolta, sempre. 2)Le mozioni di sfiducia: per muovere una mozione di sfiducia bisognerà avere in mano argomenti e prove di enorme importanza. Screditare un compagno che poi si rivelerà innocente potrebbe essere punito a discrezione del Capocabala. L’argomento sarà discusso in assemblea col maggior numero di membri possibile (se è il caso, come un vero e proprio processo), di modo che l’accusato possa difendersi. Il tutto sarà riportato in bacheca con un adeguato sondaggio, perché la cabala si esprima (segretamente o riportando un parere). 3)Perché la mozione sia volta contro il Capocabala stesso, dovranno presentarla almeno un terzo dei membri (in generale) e un due anziani, nel caso il numero totale dei membri attivi sia sotto al dieci (compreso). In caso sia sopra il dieci, occorreranno tre membri anziani per muovere la mozione; se tale numero di membri anziani non fosse esistente al momento, gli unici anziani attivi saranno necessari per la mozione. Il numero dei membri necessari deve, nel caso, essere arrotondato per eccesso. In seguito potranno avvenire come di norma l’assemblea e la votazione. 4)Oltre alla mozione di sfiducia si può promuovere anche una mozione di cattiva gestione. Può essere rivolta ad un singolo Ministero riguardo le sue competenze o direttamente al Capocabala. In questo caso l’assemblea potrà essere saltata (al Capocabala decidere) e potrà essere messa subito ai voti la questione. Se l’esito delle votazioni denotasse una reale malgestione, il Capocabala o il Ministero in questione dovranno dimettersi; il Ministero verrà sostituito tramite sondaggio o scelta (al Capocabala decidere), mentre nel caso del capo, il suo mandato giungerà al termine (e non potrà, per quel turno, ricandidarsi). A tale elezione possono partecipare tutti i membri attivi in cabala da almeno due mesi. Non potrà essere formulata un’accusa di cattiva gestione da meno di un mese dall’inizio di un mandato, in nessun caso. 5)Per quanto riguarda casi eccezionali che non siano contemplati nello statuto, dovrà essere il Capocabala ad emettere un verdetto. Qualora vi siano casi eccezionali contemplati nello statuto, il Capocabala può lo stesso emettere un verdetto diverso da quello dello statuto, a condizione che non manchino motivi validi e che la decisione sia stata presa assieme ai membri attivi. Qualora l’ultima condizione non si verifichi, la cabala (intesa come i membri attivi al momento) può mettere in discussione tale decisione o metterla ai voti se necessario. 6)In periodi di emergenza (al Capocabala e alla cabala appurare che siano tali) i tempi dell’attesa di un apprendista per divenire membro adulto possono essere accorciati o dimezzati. Lo stesso vale per i tempi di elezioni per il nuovo Capocabala e altre amministrative. 1)Al contrario questi periodi, come anche il mandato del Capocabala, possono essere allungati se ve ne è necessità (off: di solito ciò accade solo nel periodo estivo, per correttezza). Parte nona: la modificabilità dello Statuto o l’aggiramento delle regole. 1)Scavalcare una norma dello Statuto è possibile (anche se sconsigliato) a due condizioni: che vi sia reale necessità e che la maggior parte della cabala sia d’accordo (tramite regolare votazione). 2)Nel caso una norma dello Statuto sia contestata tanto da volerla cambiare, il tutto dovrà avvenire pubblicamente tramite voto; chiunque può sollevare idee, dubbi e proposte di modifica allo statuto, ma solamente il consiglio degli anziani può modificarlo, attraverso una votazione a maggioranza semplice. Per quanto riguarda le mozioni e punizioni non ho modificato granchè perchè aspetto i tuoi esempi e proposte specifiche Flami [[ARCHIVE_SMILE:icon_razz.gif]] Manca altro? Tipo, un qualche obbligo di lettura bacheche come dicevamo poco sopra? Tu come lo integreresti nello statuto (sempre sia da integrare)?