In un'epoca lontana , fatta di miti e leggende , vivevano condottieri eccezionali. Si narra che ovunque vi fosse uno scontro , ovunque vi fosse una gurra da combattere , ivi erano presenti ; senza appartenere a nessuna delle fazioni che si affrontavano , essi si gettavano nella tenzone per provare la loro impareggiabile fama.... ...questa e' la storia , o per lo meno e' la leggenda , dei "Campioni delle armi". Nel regno di Therial , quando ancora infuriavano le guerre religiose , l'esercito maligno dell'ovest brandì le armi controle armate dei difensori di Therial. L'esercito dell'ovest poteva contare su un numero pressochè infinito di guerrieri disposti a sacrificarsi per il loro scellerato sovrano , ogni legione era capeggiata da un campione di incommensurabile potere distruttivo nonchè da un'irrefrenabile sete di violenza ed orrore. Un triste giorno il sovrano di quelle terre maledette , Lord Rhal ,diede inizio ai preparativi per l'invasione di massa ; ma un giovane scout che perlustrava la zona vide in movimento il grosso delle truppe. Il giovine , seppur audace scout , comprendendo immediatamente l'imminente pericolo , corse nella federazione ad avvertire il saggio Re ed il suo esercito. Inutile dire , che una notizia di tale portata potesse solo suscitare la diffidenza del popolo nonchè del Re stesso ; che quasi stentava a credere alle sue orecchie. Alchè il Re inviò due messi di competenza , nelle terre dell'ovest , ad accertare la veridicità della notizia appena fornitagli. Ma quando il monarca vide tornare , dopo molte lune , solo i cavalli imbrattati del sangue dei due messi , il dubbio lo fece trasalire ed ordinò di correre alle armi e prepararsi alla guerra; il popolo venne fatto rifugiare presso le montagne dell'est lasciando nella federazione solo gli uomini in grado di brandire una spada.Il Re sapeva che nella guerra che stava per affrontare , avrebbe avuto bisgno di ogni uomo disponibile per contrastare le forze nemiche.Anche perche' quelle di cui disponeva al momento , non ne erano in grado. Quasi dieci giorni dopo dalle alte mura di Kyrandor si potevano udire tamburi di guerra e si poteva vedere del fumo levarsi alto nel cielo ; fumo che presumibilmente indicava la distruzione che l'esercito dell'ovest si lasciava dietro. I capitani del Re , presero immediatamente il controllo delle truppe facendo uscire dalla citta' un folto numero di uomini , facendoli marciare in formazione verso il macabro suono dei tamburi di guerra. Con passo deciso i due eserciti si trovarono faccia a faccia in una pianura molto ad ovest di Kyrandor. Il generale in comando delle armate dei difensori , presto si accorse del divario numerico.Bensì l'inferiorità del proprio esercito , decise di affrontare il nemico ; indi per cui ordino' la carica. Cosa che fece con gran fragore l'esercito del male. Le strazianti urla , lanciate da ambedue le parti , nell'epica carica , venne spezzata dal boato che si creò quando i due eserciti si incresparono l'uno con l'altro...cosi' si diede inizio ad una battaglia per la sopravvivenza della federazione e di cio' che essa rappresentava. Benchè gli uomini del Re fossero addestrati bene , ciò non era sufficiente per contrastare l'orda di male che continuava ad avanzare senza pietà. L'odore acre dei cadaveri copriva quello dell'erba e il plumbeo polverone nascondeva parzialmente i guerrieri agli occhi degli altri ; quella verde vallata si era trasformata in un campo di guerra , ove bramoso accolse il sangue di entrambe le parti. Il suono di un corno si fece strada in quel massacro , adunando l'attenzione dei presenti.Un agghiacciante urlo di guerra precedette la carica di un drappello di individui che scesero , da poco al di sopra di una collina adiacente , fino al centro dello scontro. Gli occhi increduli del generale distinsero nella tafferuglia la folgore dell'acciaio delle armi sguainate da questi individui e fu' proprio allora che leggenda e storia s'intrecciarono in una spietata danza di guerra. Posizionandosi in ordine sparso , iniziarono a battersi come demoni , anche peggio dei demoni , il loro stile di lotta aveva del mostruoso : scagliavano un nemico a parecchi metri di distanza con un solo colpo , riuscivano a parare freccie e quant'altro gli venisse lanciato contro ; mostrarono una resistenza sovrannaturale. Ben presto le legioni nemiche si concentrarono su quei pochi , scagliandoci contro il grosso delle truppe.Un solo grido sovrastò il rumore di tutto , ed esso , si narra , ripetesse così : << Mostriamo il nostro Potere fratelli! >>. A quel richiamo , il vento si fermò , la terra smise di tremare sotto i piedi di tutti e nello scontro si videro solo gli occhi cremisi di quei pochi coraggiosi accendersi ed iniziò la vera battaglia. Dalle retrovie , più in alto , il Generale dei difensori , stentava a credere ai suoi occhi : ogni fendente che menavano , facevano cadere tre nemici , con una furia incontrastabile , essi riuscirono ad aprirsi un varco nell'esercito nemico. L'esercito maligno , vedendo che al mondo vi fosse qualcuno dotato di un potere che nemmeno potevano immaginare , iniziarono ad indietreggiare intimoriti di finire sul loro percorso e venire trucidati. Nella straordinaria avanzata , riuscirono a giungere fino ai capitani ove si dovettero arrestare per massacrare anch'essi. Solo un capitano riuscì a sollevare la sua spada oltre la spalla , ma ahimè venne travolto cosi' in fretta quasi sembrava un bambino contro un gigante. Privi di comando , le legioni andarono in rotta e si disperdettero nella macchia ; gli uomini del Re ed i loro superiori , attoniti e tremolanti , non capirono cosa successe. Il piccolo drappello , ben presto raccolse i pochi compagni feriti e si diressero , coperti dall'imbrunire , verso la selva.Solo uno di loro rimase in piedi guardando il Generale , e solo allora si riuscì a distinguere la figura : un uomo che brandiva due spade nere come la pece , indossava una qualche pelliccia attorno al corpo non molto giovane eppur tonico nel corpo ; levò in alto una spada e gridò : << Qui , oggi , sotto questo cielo io ed i miei fratelli abbiamo vinto due eserciti : uno lo abbiamo abbattuto e l'altro l'abbiamo atterrito. Vivremo ancora e ci batteremo ancora , perchè questa è la nostra via. >> A quelle parole il Generale si trasformò in una colonna di sale , lasciando cadere dalle mani la spada. In un battito di ciglia lo strano campione sparì assieme ai suoi compagni e come erano venuti , il suono di un corno annunciò la loro scomparsa. Pochi giorni dopo , a corte , il fatto fù riferito ed il Re non potendo comprendere la veridicitù dell'accaduto , ordinò di non proferire parola con il popolo di quanto è successo. Ma come ben si sà le leggende nascono nel silenzio e nei bisbigli. Quindi non c'e' da stupirsi se di tanto in tanto si vede qualche veimente giovane guerriero , vagare alla ricerca di questi famigerati campioni.Chissà forse esistono davvero degli strepitosi guerrieri il cui unisco scopo è perfezionare la loro abilità in battaglia.