[[ARCHIVE_OPEN_I]]Sento solo il freddo abbraccio dell'eternita' che mi avvolge.. quando il mio passato solca la mia mentre come una mandria di cavalli in corsa. Ricordo.. ricordo i miei compagni morti in battaglia, in quella battaglia maledetta contro le tenebre. Ricordo mio padre, trafitto da quella lancia, ancora in sella al suo cavallo, mentre impugnava ancor la sua lucente lama. Io in ginocchio, accanto a mio fratello, mentre invocava il perdono di Chastil, ora che andava ad incontrarlo.. Ricordo le grida di mia madre, quando tornai a casa con i corpi di mio padre e mio fratello, avvolti in un sudario nero, intriso del loro sangue.[[ARCHIVE_CLOSE_I]] [[ARCHIVE_OPEN_I]]Guerra santa, la chiamarono, guerra di liberta', guerra di pace e giustizia. Ma dov'e' la giustizia, se noi dobbiamo eliminare il male, per mezzo del male stesso, dov'e' la liberta', nel privar donne dei loro mariti, e i figli dei loro padri. Guerra santa.. Bene contro il Male.. da sempre e' cosi'.. sempre sara' cosi'.. L'armata elfica contro l'alleanza dei regni oscuri. Una guerra che non passo' alla storia, una leggenda ormai insabbiata, nel tentar di nascondere il sangue riversato inutilmente. Io c'ero.. Ho visto perir in battaglia i miei migliori amici, soldati di ventura. "Ho sempre sognato, di servire gli ideali della mia patria.." ricordo mi disse uno di loro, con l'innocente sguardo d'un infante, prima di correre senza fermarsi, negli immensi campi di tulipani della valle degli elfi. Soldati semplici, come le loro vite, apparentemente senza significato sul campo di battaglia, vite senza un nome. Le grida di battaglia echeggiano ancora, accompagnate dal vento, gli stendardi, vivono ancora, smossi dai ricordi.. Il sangue scorre ancora.. come un fiume in piena.. su quel campo sterrato, dalla sabbia lorda di sangue innocente.. Ricordo quando mio fratello raccolse la spada e la strinse in pugno, portandola sul petto, fissandomi con quegli occhi consapevoli che la vita finiva quel giorno.. "Voglio morire con onore, Ithildin, fratello mio.." sussurro' Etihluen, mentre il sangue scorreva a fiotti dal suo petto, squarciato da una scimitarra. "Sei un vero guerriero, fratello, ti sei fatto onore, sono orgoglioso di te.." risposi io impotente, innanzi a tanta sofferenza.. Ethiluen accenno' un sorriso di speranza, fissandomi negli occhi. Ricordo ancora il suo sguardo morente, che pareva comunicarmi tutto il suo dolore. Egli si spense tra le mie braccia, nel silenzio di quel loco di distruzione e morte.. All'orizzonte non si vedeva nulla, se non cadaveri e macerie.. "Riposa in pace, fratello mio.." E mentre l'ultima alba moriva quel giorno, m'inginocchiai innanzi ai caldi raggi di Althea, urlando la mia rabbia ed il mio dolore. "Perche' oh Dei! Perche' permettete che il sangue scorra ancora! Per quale oscuro motivo lasciate a noi mortali la decisione di spargere vita o morte! RISPONDETEMI!" Silenzio... Un silenzio colmo di saggezza, ove trovai da solo la risposta.. o forse parte di essa. "Siamo gia' morti.. e non ce ne rendiamo conto.." Fin da ragazzo, sognai di divenire Cavaliere del Sacro Ordine, un'ordine di luce e speranza, un'ordine devoto ad un solo scopo.. La vita. Ho raggiunto il mio scopo.. Ho realizzato il mio sogno.. Ithildin Dragor Aglareb[[ARCHIVE_CLOSE_I]]